martedì 16 aprile 2013

1963 LA RABBIA



Finché l’uomo sfrutterà l’uomo, finché l’umanità sarà divisa in padroni e in servi, non ci sarà né normalità né pace. La ragione di tutto il male del nostro tempo è qui. Vedete questi? Uomini severi, in doppiopetto, eleganti, che salgono e scendono dagli aeroplani, che corrono in potenti automobili, che siedono a scrivanie grandissime come troni, che si riuniscono in emicicli solenni, in sedi splendide e severe: questi uomini dai volti di cani o di santi, di jene o di aquile, questi sono i padroni. E vedete questi? Uomini umili, vestiti di stracci o di abiti fatti in serie, miseri, che vanno e vengono per strade rigurgitanti e squallide, che passono ore e ore a un lavoro senza speranza, che si riuniscono umilmente in stadi o in osterie, in casupole miserabili o in tragici grattacieli: questi uomini dai volti uguali a quelli dei morti, senza connotati e senza luce se non quella della vita, questi sono i servi. È da questa divisione che nasce la tragedia e la morte. La bomba atomica col suo funebre cappuccio che si allarga in cieli apocalittici è il futuro di questa divisione. Sembra non esservi soluzione da questa impasse, in cui si agita il mondo della pace e del benessere. Forse solo una svolta imprevista, inimmaginabile... una soluzione che nessun profeta può intuire... una di quelle sorprese che ha la vita quando vuole continuare... forse... Forse il sorriso degli astronauti: quello forse, è il sorriso della vera speranza, della vera pace. Interrotte, o chiuse, o sanguinanti le vie della terra, ecco che si apre, timidamente, la via del cosmo...
P.P. Pasolini, La rabbia, in VIE NUOVE n. 38, Roma, 20 settembre 1963

1963 LA RABBIA (Prima parte)


Regia di Pier Paolo Pasolini (aiuto regia: Carlo Di Carlo)Produzione: Gastone Ferrante - Opus Film
Distribuzione: Warner Bros
Soggetto e sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Montaggio: Pier Paolo Pasolini e Nino Baragli
Commento: Pier Paolo Pasolini
Voci: Giorgio Bassani, Renato Guttuso
Musica: di repertorio

USCITA NELLE SALE:
13 aprile 1963: Genova, Cinema Lux; 14 aprile 1963: Roma, Cinema Ariston. Ritirato dal distributore dopo le prime visioni.

STORIA:
Film di montaggio, realizzato nel gennaio e febbraio 1963 con sequenze tratte da cinegiornali, rotocalchi e repertori televisivi riguardanti avvenimenti politico-sociali dell’ultimo decennio, la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60. La seconda parte del film, voluta dal produttore senza consultare Pasolini è diretta da Giovannino Guareschi. Pasolini fu talmente disgustato dal montaggio di Guareschi che voleva ritirare la firma. Il film, annunciato giornalisticamente come un confronto/scontro fra Pasolini e Guareschi, cultura marxista e cultura cattolica, fu un fiasco clamoroso. Fu ritirato dopo pochi giorni e riproposto solo nei primi anni Novanta, con lo stesso esito disastroso.

BIBLIOGRAFIA:
- P.P. Pasolini, La rabbia, in VIE NUOVE n. 38, Roma, 20 settembre 1962. Trattamento.
- P.P. Pasolini, La rabbia, in IL PAESE, Roma, 12 ottobre 1962. Frammenti della sceneggiatura.


Fonte:
L’ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
IL CINEMA DI PIER PAOLO PASOLINI
Libri fotografie giornali manifesti
Filmografia completa
EDIZIONI DELL’ARENGARIO








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