martedì 30 aprile 2013

1971 IL DECAMERON




Decameron è un’opera che vuole essere completamente gioiosa, in maniera astratta (...). L’ottimismo del Boccaccio era un ottimismo storico. Cioè, nel momento in cui lui viveva, esplodeva quella meravigliosa e grandiosa novità, che era la rivoluzione borghese: cioè nasceva la borghesia. E, in quel momento, intorno al Boccaccio, la borghesia aveva la grandezza, che avrebbe raggiunto solo in certi momenti, e in certi stadi, e in certe, diciamo così, aree marginali della sua storia. [...] Quindi il Boccaccio ha vissuto in questi momenti di esplosione, di nascita, di inizio e di principio di una nuova era. E questo ottimismo suo, che è razionale e logico (perché la ragione è il segno della borghesia), fa sì che l’opera del Boccaccio sia una grande opera gioiosa. Evidentemente, per me tutto questo non avviene. Io ho ritagliato un Boccaccio mio, particolare. Il mio Boccaccio è infinitamente più popolare del Boccaccio reale. Il Boccaccio reale è popolare in un senso molto più vasto di questa parola: la borghesia veniva lecitamente compresa nel popolare allora (le istituzioni erano ancora feudali, erano ancora aristocratiche. Il potere era ancora un potere, o metafisico nel Papa, o insomma era comunque un potere sacro). Dunque, la borghesia, in qualche modo, era estremamente più vicina al popolo. [...] Quindi ho ritrovato quella gioia e l’ho, diciamo così, sostituita con quella innocente gioia popolare, in un mondo che è ai limiti della storia, e in un certo senso fuori della storia...
 (Pier Paolo Pasolini).

1971 IL DECAMERON


Regia di Pier Paolo Pasolini (aiuto regia: Sergio Citti, Umberto Angelucci)
Produzione: Franco Rossellini - PEA (Roma) / Les Productions Artistes Associés (Paris) / Artemis Film (Berlin)
Distribuzione: United Artists Europa
Soggetto: «Decamerone» di Giovanni Boccaccio
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli

Musica: a cura di Pier Paolo Pasolini, collaborazione di Ennio Morricone


Fra gli interpreti: Pier Paolo Pasolini (Giotto), Franco Citti, Ninetto Davoli, Giuseppe Zigaina, Silvana Mangano

PRIMA PROIEZIONE:
29 giugno 1971: XXI Festival di Berlino

USCITA NELLE SALE:
25 agosto 1971: Trento, Cinema Moderno; 18 settembre 1971: Roma, Cinema Embassy

STORIA:
Film girato fra il settembre e l’ottobre del 1970 nei teatri di posa Safa Palatino (oma). Esterni di Napoli, Casola Amalfi, Vesuvio, Ravello Meta di Srrno, Caserta; dintorni di Roma e Viterbo; Nepi, Abbazia di Fossanova, Latina; Bolzano e dintorni, Bressanone; Francia (Valle della Loira).

TRAMA:
Insieme agli altri due successivi film («I racconti di Canterbury» e «Il fiore delle Mille e una notte») costituisce la «Trilogia della vita», in cui Pasolini si propose di esaltare i valori della corporeità e della vitalità sessuale.

BIBLIOGRAFIA:
- P.P. Pasolini, Il Decameron, in Trilogia della vita. Il Decameron - I racconti di Canterbury - Il fiore delle Mille e una notte. A cura di Giorgio Gattei, s.l., Cappelli, 1975 (ottobre). Sceneggiatura completa.
- Roy Armes, Pasolini - Pasolini’s The Decameron, in FILMS AND FILMING Vol. XVII n. 9 - 201, London, Hamsom Books, 1971 (giugno); pp. 55-62.


Fonte:
L’ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
IL CINEMA DI PIER PAOLO PASOLINI
Libri fotografie giornali manifesti
Filmografia completa
EDIZIONI DELL’ARENGARIO








Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito
Per facilitare la navigazione interna, è stato creato un sito che fa da indice per argomenti P.P.Pasolini Eretico e Corsaro ( sito ancora in costruzione )
Qui puoi trovarci su Facebook Eretico e Corsaro
Grazie per aver visitato il mio blog.

Nessun commento:

Posta un commento