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Guido Pasolini

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sabato 31 gennaio 2015

Conferenza “Pasolini Poeta”, a cura del Prof. Raffaele Pinto - Dipartimento di Italianistica dell’Universitat de Barcelona

"ERETICO & CORSARO"
Notizie
 
fevelà Furlan a vuel disi fevelà Latin
Parlare friulano vuol dire parlare latino
 
Conferenza “Pasolini Poeta”,
a cura del Prof. Raffaele Pinto 
Dipartimento di Italianistica dell’Universitat de Barcelona
 
 
io stavo sul poggiolo esterno di legno della casa di mia madre. Il sole dolce e forte del Friuli batteva su tutto quel caro materiale rustico (…) io, su quel poggiolo, o stavo disegnando (con dell’inchiostro verde, o col tubetto dell’ocra dei colori a olio su cellophane), oppure scrivevo versi. Quando risuonò la parola ROSADA.



Conferenza "Pasolini Poeta", a cura del Prof. Raffaele Pinto, docente presso il Dipartimento di Italianistica dell’Universitat de Barcelona, nell’ambito delle attività del Projecte Pasolini Barcellona.



Informazioni

Data: giovedì 5 febbraio 2015

Orari: 19

Luogo: Istituto Italiano di Cultura di Barcellona - Ptge. Méndez Vigo, 5 - Barcelona

Organizzato da: Projecte Pasolini Barcelona e Istituto Italiano di Cultura di Barcellona

In collaborazione con: Universitat de Barcelona

ingresso libero - Capienza limitata
 
 
(L’autore  è l’artista friulano Franco Dugo, Ritratto di Pasolini, puntasecca, cm. 50×40, 1995)
 

Un rap di ùa
Mi soj insumiàt di mangià ùa,
un grignèl par volta,
da un rap vedulìn e plomp.
Dut il distín di un omp,
lis disgrassiís,
ta chè fres’cia ùa pena ciolta
e vecia coma il mond.
Tal sun, i soj jo ch’i la mangi,
cun chista bocia
ch’a rit, puareta, disperada
ulì, ingianada
dal scur sun,
parsè che, ridínt, a ghi tocia
mastià chè ùa impestada.
Jo i la sclissi cui dinc’ als
parsè che co al mòur
o al mangia un al si vergogna:
coma s’i ves la rogna
i inglutís
chei grignej fis tal luzòur
che sui muars al si poign.
 
Un grappolo d’uva
Mi sono sognato di mangiare uva, un grano alla volta, da
un grappolo verdolino e fradicio. Tutto il destino di un
uomo, le disgrazie, in quella fresca uva appena colta e
vecchia come il mondo.
Nel sogno, sono io che la mangio, con questa bocca che
ride, poverina, disperata, perché ingannata dal buio sogno,
deve masticare ridendo quell’uva impestata.
Io la schiaccio coi denti alti, perché quando muore, o
mangia, uno si vergogna: come se avessi la scabbia, inghiotto
quei granelli fissi nel chiarore che cade sui morti.
 
(P.P. PASOLINI –  Poesie dimenticate)
 
 
Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito 
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Grazie per aver visitato il mio blog.

2 commenti:

  1. Anche il CENTRO ITALIANO DI POESIA vuole dedicare quest.anno la sua attenzione a Pasolini. Si ringrazia per la collaborazione

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