martedì 10 novembre 2015

La Rabbia di Pasolini - L’oppressione dell’Ungheria

"ERETICO & CORSARO"



La rabbia di Pasolini



« ho scritto questo film, senza seguire un filo cronologico e forse neanche logico,
ma soltanto le mie ragioni politiche e il mio sentimento poetico».



Indice:






L’oppressione dell’Ungheria 

La parola chiave è Libertà. E il film inizia con le immagini di un grave vulnus alla libertà, l’invasione dell’Ungheria nel 1956 da parte delle truppe sovietiche. Pasolini, mentre scorrono le immagini le commenta con poesie che vengono lette da Renato Guttuso.




Neri inverni d’Ungheria:

è scoppiata la Controrivoluzione.

Nere città d’Ungheria:

i fratelli bianchi uccidono.

Neri ricordi d’Ungheria:

i fratelli borghesi non perdonano.

Nera pace d’Ungheria:

chiedono sangue per le colpe di Stalin.

Nero sole d’Ungheria:
le colpe di Stalin sono le nostre colpe.

Se non si grida evviva la libertà umilmente
Non si grida evviva la libertà.
Se non si grida evviva la libertà ridendo
Non si grida evviva la libertà.
Se non si grida evviva la libertà con amore
Non si grida evviva la libertà.
Voi, figli dei figli gridate
con disprezzo, con rabbia, con odio evviva la libertà.
Perciò non gridate evviva la libertà.
Questo sappiate, figli dei figli.
Che gridate evviva la libertà con disprezzo, con rabbia, con odio

Nera serata di Parigi,
la borghesia francese va alla Bastiglia.
Neri boulevards di Parigi,
i suoi leaders marciano come colonnelli.
Neri presagi di Parigi,
la libertà è diventata un dolore.
Nero frastuono di Parigi,
Bideaut ha già in cuore il fascismo.
Nero futuro di Parigi,
la borghesia francese gridando muore.

Queste nevi erano dell’altr’anno,
o di mille anni fa, prima d’ogni speranza.
Sono madri nostre, figli, nipoti,
vecchi parenti nostri, queste figure identiche,
sopravvissute dai giorni del pianto – che piangono.
Il quarantatré, il quarantaquattro, essi
sono gli anni di questo biancore,
di questa emigrazione! Non erano trascorsi,
erano qui, con le loro indelebili nevi,
con le loro ereditarie lacrime.»


L’oppressione dell’Ungheria non deve far dimenticare ancora una volta l’oppressione coloniale degli stati europei. Nello stesso anno, Francia, Inghilterra e Israele tetano di impadronirsi del canale di Suez, suscitando la ribellione degli egiziani.

Funebri astati di Allah

Pattuglie egiziane sparano

Funebri silenzi di Allah

Miserabili uomini di colore sparano

Funebre sole di Allah

In nome di mille popoli sottoproletari






Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito
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