martedì 24 febbraio 2015

AL VASCELLO, "SIAMO TUTTI IN PERICOLO" L’ULTIMA INTERVISTA DI PIER PAOLO PASOLINI

"ERETICO & CORSARO"
Notizie


"SIAMO TUTTI IN PERICOLO" L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini al Vascello


da 5 al 15 marzo
dal martedì al sabato h 21 domenica h 18
La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello 
in collaborazione con Fahrenheit 451 Teatro

SIAMO TUTTI IN PERICOLO 
L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini

regia e drammaturgia Daniele Salvo
con Gianluigi Fogacci e Raffaele Latagliata
immagini video Indyca, Torino
scene e costumi Erminia Bassi


"Viviamo in uno strano periodo, in cui l’urgenza dell’agire non esclude, anzi, richiede assolutamente l’urgenza del capire." 

 (Pier Paolo Pasolini)

Il Teatro Vascello, per la ricorrenza dei 40 anni dal brutale assassinio di Pier Paolo Pasolini, ha voluto ricordare il grande poeta il giorno della sua nascita, il 5 marzo, proprio perché ci piaceva l’idea di festeggiarlo, non nel ricordo della sua atroce morte, ma nel giorno del suo compleanno, per sottolineare quanto ancora oggi sia viva e forte la sua poetica. Un omaggio che si compone di un duplice lavoro, diretto da Daniele Salvo, il primo con lo spettacolo Siamo tutti in pericolo, il secondo con un laboratorio per 20 giovani attori sul testo di Pilade di Pier Paolo Pasolini.
L’idea dello spettacolo "Siamo tutti in pericolo", così come espresso dal regista Daniele Salvo - nasce dalle Lettere Luterane "gli ultimi articoli che Pier Paolo Pasolini scrisse per "Il Mondo" e "Il Corriere della Sera" nel 1975 e dalla lettura di un documento estremo e profetico, una confessione più che un’intervista, l’ultima, rilasciata a Furio Colombo il giorno prima di essere ucciso. Un grido d’allarme lucido e disperato sull’inevitabile declino della nostra civiltà, che alla luce degli avvenimenti odierni suona straordinariamente profetico".
Pier Paolo Pasolini incarna più di ogni altro la figura dell’intellettuale che, con le armi della parola e della poesia "attiva", afferma con vigore e "disperata vitalità" il valore dell’uomo, inteso come "homo poeticus" ma anche "homo politicus", difensore dell’ideale e di quel "privilegio del pensare" che oggi a pochi appartiene. Pasolini è stato il simbolo di un mondo oggi scomparso, un mondo fatto di desideri puri ed impuri, di necessità primarie, di desiderio fisico disperato e bruciante, d’ingordigia d’amore, di purezza, di occhi, volti, sorrisi, ancora non toccati dallo spietato cinismo del mondo moderno. La sua poesia è "Poesia fisica", costruita con sudore, fede, lacrime e rabbia, poesia che colpisce il cuore senza mediazioni, che diviene atto politico perché sincera, assordante voce nel deserto, grido o sussurro, necessità senza timori, senza vergogna, in un mondo codificato, dove si agisce sempre solamente in vista di qualche vantaggio o di qualche vuota promozione sociale. La voce del poeta, allora come oggi e oggi più che mai, in anni di assoluta banalità che ha svuotato ogni idea, spezzato le verticali di tutti gli impulsi, salvaguarda la natura dell’uomo, assicura continuità e futuro al destino di noi tutti, ci fa ancora intravedere nella nebbia, una via possibile. Per coloro che ancora si permettono di credere ed immaginare.
Domenica 15 marzo alle h 21 dopo lo spettacolo Siamo tutti in pericolo andrà in scena a ingresso libero, sempre per la Regia di Daniele Salvo uno studio su PILADE di P.P. Pasolini frutto di un lavoro tenuto nei mesi di febbraio e marzo con un gruppo di 20 attori under 35 di diversa provenienza. Questo Evento vuole essere l’inizio el’occasione di crescita per approfondire la complessa drammaturgia di Pier Paolo Pasolini. Il progetto "Pilade" vuole rappresentare l’atto fondativo di un nuovo gruppo di lavoro giovane e aperto: "I sognatori", sganciato da condizionamenti di ogni tipo, che possa lavorare con libertà allo studio e all’analisi di grandi drammaturgie italiane e straniere, al rapporto tra scrittura teatrale e scrittura romanzesca, alla ricerca vocale pura, allo studio del movimento e del linguaggio, allo studio dei Classici e di nuovi testi, che proponga collaborazioni internazionali e progetti di ampio respiro.

Fonte:
http://www.romanotizie.it/siamo-tutti-in-pericolo-l-ultima-intervista-di-pier-paolo-pasolini-al-vascello.html

Guarda il promo


"La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi."
(Pier Paolo Pasolini)


Il teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo

Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito 
Seguici anche su Facebook, siamo già in tanti - Qui: Eretico e Corsaro
Grazie per aver visitato il mio blog.

Passione di Pasolini - di Gabriella Sica



"ERETICO & CORSARO"

Opera di  Fabio Pop Gismondi.

Passione di Pasolini
di Gabriella Sica




Perché la battaglia è sempre la stessa
dopo trent’anni d’ansia,
come i frassini fragili su un campo
e inermi tra gli alberi-erinni
i poeti, eretico poeta di verdi campagne
tra una verzura e un usignolo
ebbro d’erba nel temporale
mentre la febbre sale e ancora sale
ma tu a cercare a Roma tra i ruderi la gioia infinita.
Eri un uomo più moderno d’un moderno
tu che venivi dai borghi e dalle pale d’altare
con il tradizionale spirito vivo del grano
la scandalosa forza del passato e la profezia
tra i dolci ragazzi sul greto del Tevere
tra i gatti soli come te al Testaccio
sui pratoni polverosi al Tiburtino
e sognavi una terra la tua terra buona
ma tu camminavi sulle stragi-spine dell’Italia divisa.

Sì, tu sapevi che non c’è libertà per la parola
che sono mandati nei gulag i poeti
come Mandel’stam quel fiore tenero di mandorlo
o il tuo Pound chiuso in una gabbia per animali
sì, che gli scribi e i farisei non danno il permesso
perché la poesia non avrà mai peso mai
in questo paese dei mali
e tu lì a forzare con il tuo segreto grimaldello
ma non vuole i poeti e non lo sa l’Italia sbigottita.

Le lucciole luminose nella Maremma
ma le rondini no non le ho più viste
brillano solo alla luce
pura e antica dell’adolescenza
con i lavori agricoli e le stagioni cristiane
i bei viottoli di campagna come opere d’arte
e le cose agricole immutate per duemila anni
e i contadini cari e la fontana d’acqua del paese
ma per te bestia da stile l’alba della lingua era in salita.

Hai provato a educare l’Italia del consumo
(non più umile) con le parole e la morte
povero Pier Paolo con il tuo nome uno e trino
con i trentatré processi e la passione
non c’è riuscito Cristo in duemila anni
e sempre a sopraffare l’altro e i poveri della terra
gli ultimi gli esclusi e i poveri cristi
a portare la spada e non la pace
ma troppo alto è lo sforzo inaudito per rifare la vita.

Poeta assassinato
tu sai, sai tutto poeta delle ceneri erede
di secoli di poesia e storia
poeta mai tiepido e a volte anche ossesso
con le poesie a forma di rosa e croce
e i versi urgenti non finiti
con le tue ragioni e anche i torti
con le tue unghie per segnare i libri amati
ma il fragore delle unghie! e la battaglia non è finita.

Nel giorno dei morti amati che tu già abitavi
alla foce di Ostia nel luogo caro alle anime salve
il mondo ti ha trovato morto nella polvere steso
al porto dopo gli affanni
negli occhi avevi ancora il mare azzurro
del Tirreno come Caravaggio
sul corpo i segni della tua ultima nemica
il pane dell’ostia in bocca
ma finché eri vivo mancava di senso la tua vita, ogni vita.

*****

Nata a Viterbo vive a Roma dall'età di dieci anni. Ha compiuto i suoi studi a Roma, dove attualmente insegna letteratura italiana all'università "La Sapienza".
Inizia a pubblicare i suoi testi poetici sulla rivista «Prato pagano» nel 1980 e su l'«Almanacco dello specchio» nel 1983. Nel 1986 pubblica il suo primo libro di poesie, dal titolo "La famosa vita", che vince il Premio di Poesia Brutium-Tropea. Escono poi nel 1992 "Vicolo del Bologna", nel 1997 "Poesie bambine", nel 2001 "Poesie familiari" (Fazi Editore, che vince il Premio Internazionale di Poesia Camaiore ed è finalista vincitore al Premio Frascati di Poesia e al Premio Metauro. Nel 2009 pubblica il suo ultimo libro di poesia, "Le lacrime delle cose", vincitore del Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la sezione poesia nel 2010, del Premio Garessio-Ricci, finalista vincitore al Premio Internazionale Dessì e al Premio Lucia Rodacanachi-Arenzano.
A partire dagli anni '80 inizia a svolgere un'intensa e generosa attività nell'ambito della poesia contemporanea, aggregando attorno alla rivista «Prato pagano», che dirigerà dal 1980 al 1987, molti poeti della cosiddetta "generazione dell'80" (detta anche della "parola ritrovata"). Lei stessa racconta, nell'introduzione a un libro di Flavia Giacomozzi, Campo di battaglia. Poeti a Roma negli anni ottanta (antologia di «Prato pagano» e «Braci»), come in quegli anni ci sia stata «una postura morale acquisita dai poeti giovani, l'aggiunta di un supplemento di interiorità che rappresentò un modo per ristabilire l'autenticità e la credibilità del fare poesia».
Ha curato un convegno nel 1993 con poeti e critici i cui interventi sono stati raccolti a cura sua e di Maria Ida Gaeta ne La parola ritrovata. Ultime tendenze della poesia italiana ( Marsilio, 1995) e scritto un insolito libro sulla metrica come risorsa tecnica e umana della poesia Scrivere in versi. Metrica e poesia (Pratiche 1996; nuova edizione aggiornata e ampliata, il Saggiatore 2003, ora 2011, con l'aggiunta di una muova Lettera sulla poesia).
Ha inoltre ideato e realizzato per la Rai, con la regia di Gianni Barcelloni, alla fine degli anni Novanta, sei video sui grandi poeti del Novecento (Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Umberto Saba, Sandro Penna e Giorgio Caproni), i cui primi tre sono stati pubblicati in videocassetta da Einaudi (2000 e 2001).
Nel 2000 ha scritto e letto alla Radio "C'erano i contadini", testo che alterna commenti d'autore alle voci popolari della Tuscia di cui è originaria.
Il suo ultimo libro, "Emily e le Altre. Con 56 poesie di Emily Dickinson", uscito nel 2010,ha avuto riconoscementi di critica e di pubblico.
Le poesie di Gabriella Sica, apprezzate fin dall'inizio da Elsa Morante, Attilio Bertolucci e Giovanni Raboni, sono state tradotte in francese, inglese, rumeno e, in particolare, in spagnolo (in alcune antologie di poesia italiana e con il volume "No sentirás el ruisenor que llora", nella traduzione di Mercedes Arriaga).
Nel settembre del 2014 Gabriella Sica ha ricevuto a Lerici il Premio Internazionale per l'opera poetica del LericiPea, con Agi Mishol (israeliana) e Amel Moussa (tunisina): tre donne di diverse sponde per la "Poesia, grande madre del Mediterraneo".


Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito 
Seguici anche su Facebook, siamo già in tanti - Qui: Eretico e Corsaro
Grazie per aver visitato il mio blog.

Intervista all'avvocato Stefano Maccioni, difensore del cugino del grande scrittore e regista Pier Paolo Pasolini.

"ERETICO & CORSARO"
 
 
 
Esame del Dna sui nuovi reperti. Pasolini, ultime rivelazioni sull'omicidio
Intervista all'avvocato Stefano Maccioni, difensore del cugino del grande scrittore e regista

di Imma Giuliani 

 La procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sull'omicidio del poeta e regista Pier Paolo Pasolini, avviata anni fa dopo l'istanza presentata dall'avvocato Stefano Maccioni difensore del cugino dello scrittore e regista, Guido Mazzon. L’istanza di riapertura richiedeva, in particolare, l’effettuazione di prove scientifiche quali esame del DNA sui reperti che mai prima di allora erano state effettuate. Il procedimento fino al 2009 era sempre rimasto a carico di ignoti. Per la morte di Pasolini l'unico condannato, a 9 anni e 7 mesi di reclusione, resta Giuseppe Pelosi detto "la rana".

Avvocato Maccioni quali novità ha portato l'indagine avviata nel 2010?
"L’istanza di riapertura in particolare richiedeva l’effettuazione di prove scientifiche quali esame del DNA sui reperti che mai prima di allora erano state effettuate. Il 10 maggio del 2010 ho assistito alle operazioni peritali presso i laboratori della Sezione di Biologia del RIS dei Carabinieri di Roma all’esame dei reperti custoditi presso il museo criminologico di Roma".

Che cosa e' risultato da queste e perizie?
"A seguito di tale attività si e' arrivati alla individuazione di tracce di DNA determinanti per la individuazione degli altri responsabili.

Avvovato Maccioni il suo pool ha svolto altri tipi e' indagine?
"Si, abbiamo svolto indagini difensive che hanno contribuito a fornire ulteriori e determinanti elementi alla pubblica accusa. Secondo il mio assistito Guido Mazzon l’attenzione non dovrebbe essere posta soltanto nei confronti della criminalità comune ma il movente dovrebbe essere ricercato molto più in alto ovvero nel legame tra tre delitti eccellenti quello di Enrico Mattei, quello di Mauro de Mauro e quello di Pasolini"

Tra i vari elementi forniti alla Procura della Repubblica di Roma l’avv. Maccioni ha anche depositato, in data 19.9.2012 un DVD contenente copia della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Palermo nei confronti di Salvatore Riina in relazione all’omicidio del giornalista dell’Ora Mauro De Mauro evidenziando quanto sostenuto da tale decisione ovvero che: “la certezza che l’omicidio De Mauro s’inscrive a pieno titolo nel filone dei “delitti politici”, intendendo per tali quelli commessi per finalità strategiche da un’organizzazione criminale come Cosa Nostra, nella cui evoluzione fenomeni e processi di produzione mafiosa della politica si alternano e si intrecciano a fenomeni e processi di produzione politica della mafia (secondo un noto e convincente paradigma sociologico ). Ma l’omicidio DE MAURO è un delitto politico anche nel senso che alla genesi della deliberazione omicidiaria non è estranea, come si vedrà, una parte del mondo della politica e delle istituzioni.
De Mauro si avvicina inesorabilmente alla sua fine quando,  come e' riportato nella sentenza nella prima decade di agosto, inizia a “puntare” i cugini Salvo, potenti esattori di Salemi, in una solitaria e perigliosa indagine che minaccia di violare uno dei massimi santuari del potere in Sicilia, andando ad incrociarsi con l’inchiesta che stava conducendo, in quegli stessi giorni, sulla morte di Enrico Mattei.

E da quell' inchiesta De Mauro scopri verità che lo condussero alla morte...
" Esatto le conclusioni di quell' inchiesta a, a cui giunse De Mauro, la causa più prossima che fece precipitare gli eventi".

Ma non bastò eliminare De Mauro
C' era la necessità di metter mano al dossier ma scomparve. " Gli assassini infatti avevanoriposto particolare cura nell’impossessarsi (preventivamente) o nel fare sparire tutto il materiale che DE MAURO aveva raccolto sul caso MATTEI, almeno per quanto poteva essere a loro conoscenza.

Ed invero, insieme al copione predetto e' scomparso il materiale che verosimilmente doveva essere contenuto in uno dei raccoglitori in cui era raccolto e ordinato lo sconfinato materiale giornalistico rinvenuto a casa DE MAURO (all’interno di un armadio): e precisamente il raccoglitore dal titolo “Petrolio”, che è stato rinvenuto praticamente vuoto (conteneva solo varia corrispondenza con Gianfranco COBOR, direttore dell’agenzia giornalistica Radiocor di Milano) "

L' inchiesta di De Mauro fu accennata nel noto articolo di Pier Paolo Pasolini “Cos'è questo golpe? Per il Corriere della Sera in data 14.11. 1974
"Infatti Pasolini in quel famoso articolo scriveva: “Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti..Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari”. Ma ora la Procura di Roma vuole chiudere le indagini perché e' impossibile determinare se quelle tracce biologiche rinvenute sugli indumenti siano precedenti, coevi o successivi all’evento delittuoso”. Inoltre nessun nuovo elemento e' risultato significativo per le indagini.

Nel provvedimento, i particolare, i pubblici ministeri Pierfilippo Laviani e il sostituto Francesco Minisci spiegano che non e' stato possibile attribuire i 5 profili di DNA isolati da alcuni reperti a nessun soggetto .Inolte i pm spiegano che le tracce genetiche non sarebbero collocabili nel tempo e nessun indizio utile è venuto poi dalle 34 persone sentite come testimoni nel corso degli accertamenti.

 Il cugino di Pasolini, Guido Mazzon, ha annunciato attraverso il suo avvocato Stefano Maccioni che probabilmente avanzerà un’opposizione alla richiesta di archiviazione.


Fonte:
http://www.affaritaliani.it/cronache/omicidio-pasolini-intervista-avvocato230215.html

Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito 
Seguici anche su Facebook, siamo già in tanti - Qui: Eretico e Corsaro
Grazie per aver visitato il mio blog.

La cinémathèque de Lausanne consacre une rétrospective à Pier Paolo Pasolini

"ERETICO & CORSARO"
Notizie



La cinémathèque de Lausanne consacre une rétrospective à Pier Paolo Pasolini




Seize films réalisés par Pier Paolo Pasolini seront projetés du 1er mars au 11 avril à la cinémathèque de Lausanne.
La Cinémathèque suisse à Lausanne rend hommage au cinéaste Pier Paolo Pasolini du 1er mars au 11 avril. Seize films du sulfureux réalisateur et poète italien, assassiné il y a quarante ans à Rome, seront projetés.
"Accattone", "Oedipe Roi", "Le Décaméron", "Mamma Roma" ou encore le célèbre et controversé "Salo ou les 120 journées de Sodome" sont au programme de cette rétrospective. Une rétrospective qui se tient en écho avec les représentations du 3 au 13 mars d'"Affabulazione" au Théâtre de Vidy, une pièce écrite par Pasolini et mise en scène par Stanislas Nordey.
Pour la cinémathèque, les films de Pasolini sont "une oeuvre engagée où l'invention et la subversion sont permanentes". Ce n'est d'ailleurs pas la première fois qu'elle lui consacre une rétrospective. Il y a dix ans, ainsi qu'en 1990, elle avait notamment rendu hommage à ce poète, écrivain et scénariste.
Né en 1922, Pier Paolo Pasolini a été assassiné en novembre 1975 sur une plage près de Rome. Affaire de moeurs, crime politique, la lumière n'a jamais véritablement été faite sur sa disparition. Il avait reçu des menaces de mort de l'extrême droite pour "Salo ou les 120 journées de Sodome" qui dénonçait d'une façon féroce la "République sociale de Salo" (1944-45), dernier avatar du fascisme en Italie.
Mais encore
Durant le mois de mars, la cinémathèque présentera en outre le nouveau film de Jean-Luc Godard "Adieu au langage". Et deux autres oeuvres de cinéastes suisses seront projetées: "L'Oasis des mendiants" de Janine Waeber et Carole Pirker, un documentaire sur les Roms à Lausanne et "Homo faber" de Richard Dindo.


Fonte:



Qui il link della cinémathèque de Lausanne, con la presentazione della retropettiva:



Qui il link della lista dei film in programma:




Qui il calendario:
( clicca sul link per vedere il film in programma )

1 marzo:

2 marzo:

3 marzo:

4 marzo:

5 marzo:

6 marzo:

8 marzo:

10 marzo:

11 marzo:

12 marzo:

13 marzo:

14 marzo:

16 marzo:

17 marzo:

19 marzo:

20 marzo:

21 marzo:

23 marzo:

24 marzo:

25 marzo:

26 marzo:

27 marzo:

28 marzo:

29 marzo:

30 marzo:

31 marzo:

1 aprile:

2 aprile:

Le proiezioni continuano fino all'11 aprile.


Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro - Blog creato da Bruno Esposito 
Seguici anche su Facebook, siamo già in tanti - Qui: Eretico e Corsaro
Grazie per aver visitato il mio blog.