martedì 26 maggio 2015

Archiviata l'inchiesta sulla morte di Pasolini - Sel presenta Commissione inchiesta parlamentare.

"ERETICO & CORSARO"
 

 
 
Archiviata l'inchiesta sulla morte di Pasolini
Sel presenta Commissione inchiesta parlamentare.


Archiviata l'inchiesta sull'omicidio di Pier Paolo.
Non mi stupisco più di tanto, ma penso che alle chiacchiere pseudo-accademiche o le inutili beghe tra i diversificati pseudo-adoratori di Pier Paolo siano più utili persone che portino avanti le sue idee con la sua passione e disperata vitalità nel concreto della vita di ogni giorno.
Guido Mazzon.


Bene, la procura ha archiviato il caso Pasolini perchè pur sapendo che Pelosi non era solo, ma almeno in 5 presenti alla mattanza, di questi signori non si può sapere il nome, non si può sapere il movente e neanche se ci sono eventuali mandanti.
Ottima decisione che mette d'accordo tutti, si potranno ancora fare convegni, scrivere bellissimi libri e girare film sulla morte di un Poeta.
Archiviare, cosa significa archiviare se non riporre ciò che resta di una vita, quella di Pasolini, in uno scatolone da abbandonare negli scantinati polverosi del palazzo di "Giustizia"?

Mah, credo che a questo punto non resta altro che archiviare definitivamente il Pasolini morto e dare spazio al Pasolini vivo, come raffigurato nell'opera del maestro Ernest Pignon-Ernest che ha invaso Roma in questi giorni...
Un Pasolini vivo che mostra il suo corpo morto.
*****
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.(1)
Bruno Esposito.



Stefano Maccioni, il legale di Guido Mazzon, cugino di Pasolini, ha così commentato la decisione odierna: "Non nascondiamo una evidente amarezza in relazione alle motivazioni addotte dal giudice a sostegno della propria ordinanza di archiviazione. Ancora una volta si è persa l'occasione per indagare sul vero movente di questo omicidio".

A 40 anni dall’omicidio di Pier Paolo Pasolini, il giudice delle indagini preliminari di Roma Maria Agrimi ha archiviato l’inchiesta sulla morte dello scrittore e regista. Il gip ha così accolto la richiesta sollecitata dalla Procura lo scorso febbraio. Nei giorni scorsi il cugino di Pasolini, Guido Mazzon, assistito dall’avvocato Stefano Maccioni, aveva presentato un’istanza di opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta ritenendo necessario fare ulteriori accertamenti.

Pasolini è morto all’Idroscalo di Ostia la notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 e l’unico condannato per l’omicidio è stato Pino Pelosi, detto "la Rana". Venne arrestato lo stesso 2 novembre e il 5 febbraio del ’76 affrontò il processo da reo confesso. Il 26 aprile del ’76, dopo quindici udienze, il ragazzo romano, venne condannato in primo grado a 9 anni e 7 mesi, sentenza confermata in meno di un anno sia in Appello sia in Cassazione. Il 26 novembre 1982 Pelosi ottenne la semilibertà e il 18 luglio 1983 la libertà condizionata.
 
Sempre Mazzon nel 2010 aveva fatto riaprire le indagini con una denuncia. Sui vestiti dello scrittore e regista erano state ritrovate macchie di sangue con tracce di Dna appartenenti ad altre persone e non a Pino Pelosi. Nel provvedimento i pm avevano affermato che oltre all’impossibilità di dare una "paternità" ai codici genetici individuati, è anche impossibile collocarli temporalmente. "Non si può determinare – avevano spiegato – se quelle tracce siano precedenti, coevi o successivi all’evento delittuoso".

"È assolutamente scandaloso che oggi, dopo 40 anni dalla morte di Pasolini, il processo si concluda con un nulla di fatto – spiega la deputata di Sel Serena Pellegrino – senza colpevoli e con una archiviazione. Come ucciderlo due volte". Sel presenterà nei prossimi giorni una proposta di commissione d’inchiesta parlamentare "per accertare definitivamente, e in modo chiaro, la verità su quella notte del 1975. Lo dobbiamo a Pasolini", conclude Pellegrino.


Il Fatto Quotidiano.  

(1) Da poesie incivili  - Alla mia nazione, 1960 
  

 

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