sabato 31 ottobre 2015

Pasolini, le Celebrazioni su Rai Cultura

"ERETICO & CORSARO"


Celebrazioni
su Rai Cultura


Rai Storia, Rai scuola e Rai 5 celebrano così il 40° Anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini.

Rai Storia


Mercoledì 28/10/2015
ore 19.00 – dur. 30’
Storie della Letteratura - Le ceneri di Pasolini di Isabella Donfrancesco e di Alessandra Urbani, regia di Laura Vitali
Dacia Maraini, Piero Gelli (suo primo editor per Garzanti) e Ninetto Davoli raccontano la dimensione personale, intellettuale, artistica e civile di Pier Paolo Pasolini.

Mercoledì 28/10/2015
ore 23.30 - dur. 01h 28’
Comizi d'amore, 1965, regia di P. P. Pasolini.
La celebre inchiesta itinerante di Pasolini: le opinioni degli italiani sull'amore e sul sesso.

Giovedì 29/10/2015
ore 23.30 – dur. 17’
Pasolini in Terra Santa, 1968, regia di Angelo D'Alessandro.
I luoghi dove visse e predicò Gesù vengono commentati da Pier Paolo Pasolini attraverso le immagini del viaggio del regista in Palestina impegnato, anni prima, a realizzare il film "Il Vangelo secondo Matteo".

  Venerdì 30/10/2015
ore 23.30 – dur. 32’
Tv7 – Appunti per un film sull'India, 1968, regia di P. P. Pasolini.
Un taccuino di viaggio: l'India dal mito alla realtà, in un documentario realizzato da Pasolini per "Tv7".

  Sabato 31/10/2015
ore 21.30 – dur. 58’
Eco della Storia – Pier Paolo Pasolini. Rabbia, passione, ideologia (1^tx), regia di Nicoletta Nesler
"Abbiamo perso un poeta e di poeti in un secolo non ne nascono tanti". Queste le parole di Alberto Moravia dopo la tragica morte di Pasolini il 2 novembre 1975. Eco della Storia ospita Walter Veltroni per fare un percorso nella vita e nel pensiero dell'ultimo grande intellettuale italiano.

ore 23.30 – dur. 58’
III B: Facciamo l'appello – Pier Paolo Pasolini, 1971, di Enzo Biagi, regia di Pier Paolo Ruggerini.
È il 1971 e Pier Paolo Pasolini incontra i suoi vecchi compagni di scuola nella celebre trasmissione di Enzo Biagi "III B: Facciamo l'appello".

  Domenica 1/11/2015
ore 18.00 – dur. 1h 18’
Punti di Vista – La rabbia di Pasolini, 2008, regia di P.P. Pasolini, realizzazione di Giuseppe Bertolucci.
Nel 1963 Pier Paolo Pasolini, realizza un film che analizza polemicamente i fenomeni e i conflitti sociali e politici del mondo moderno. Nel 2008 Giuseppe Bertolucci riorganizza il film pasoliniano, aggiungendo all'episodio già noto la ricostruzione dei sedici minuti mancanti, ricostruzione effettuata utilizzando materiali filmati dell'epoca (cinegiornali), dalla morte di De Gasperi all'avvento della televisione.

  ore 20.30 e 23.30– dur.43'
Il Tempo e la Storia – Pasolini e la fede, Massimo Bernardini in studio con lo storico Alberto Melloni.
Uno dei  più complessi e trasgressivi  intellettuali del '900: Pier Paolo  Pasolini. Il prof. Melloni analizza il suo rapporto con la fede e la religione.

Ore 01.40 – dur. 09'
Pasolini intervista Ezra Pound (replica) 1968, di P.P. Pasolini
Pier Paolo Pasolini nell'autunno del 1968 incontra per la prima volta, a Venezia, il poeta americano Ezra Pound.

Ore 01.50 - dur. 01h 28'
Comizi d'amore, 1965, regia di P. P. Pasolini.
La celebre inchiesta itinerante di Pasolini: le opinioni degli italiani sull'amore e sul sesso.

Ore 03:15 - dur. 17'
Pasolini in Terra Santa, 1968, regia di Angelo D'Alessandro.
I luoghi dove visse e predicò Gesù vengono commentati da Pier Paolo Pasolini attraverso le immagini del viaggio del regista in Palestina impegnato, anni prima, a realizzare il film "Il Vangelo secondo Matteo".

Ore 03:30 - dur. 32'
Tv7 – Appunti per un film sull'India, 1968, regia di P. P. Pasolini.
Un taccuino di viaggio: l'India dal mito alla realtà, in un documentario realizzato da Pasolini per "Tv7".

Ore 04:05 - dur. 58'
III B: Facciamo l'appello – Pier Paolo Pasolini, 1971, di Enzo Biagi, regia di Pier Paolo Ruggerini.
È il 1971 e Pier Paolo Pasolini incontra i suoi vecchi compagni di scuola nella celebre trasmissione di Enzo Biagi "III B: Facciamo l'appello".

Ore 05:00 - dur. 45'
Il sogno di una cosa - 1943-1949 Pasolini in Friuli, 1976, di Francesco Bortolini, regia di Nino Zanchin.
Il documentario vuole ricordare la figura dell'intellettuale "distaccandosi dalla facile retorica e dalla commemorazione convenzionale" e pone l'attenzione su un periodo poco esplorato della vita di Pasolini, gli anni giovanili vissuti in Friuli, attraverso le testimonianze di quanti conobbero e frequentarono il giovane Pasolini.

Ore 05.45 - dur. 43'
Il Tempo e la Storia – Pasolini e la fede, Massimo Bernardini in studio con lo storico Alberto Melloni.
Uno dei  più complessi e trasgressivi  intellettuali del '900: Pier Paolo  Pasolini. Il prof. Melloni analizza il suo rapporto con la fede e la religione.

Ore 06:30 – dur. 30'
Storie della Letteratura – Le ceneri di Pasolini (1^ tx) di Isabella Donfrancesco e di Alessandra Urbani, regia di Laura Vitali
Dacia Maraini, Piero Gelli (suo primo editor per Garzanti) e Ninetto Davoli raccontano la dimensione personale, intellettuale, artistica e civile di Pier Paolo Pasolini.

Ore 07:00 – dur. 28'
Storie sospette -  Pier Paolo Pasolini (replica) di G. Borgna, G. Governi, regia di Silvio Governi.
Un'inchiesta sui retroscena della morte di Pier Paolo Pasolini.

Ore 07:30 – dur. 52'
Eco della Storia – PIER PAOLO PASOLINI. Rabbia, passione, ideologia (1^tx), conduce Gianni Riotta, regia di Nicoletta Nesler
"Abbiamo perso un poeta e di poeti in un secolo non ne nascono tanti". Queste le parole di Alberto Moravia dopo la tragica morte di Pasolini il 2 novembre 1975. Eco della Storia ospita Walter Veltroni per fare un percorso nella vita e nel pensiero dell'ultimo grande intellettuale italiano.

Lunedì 2/11/2015
ore 11.50 e 20.30 – dur. 09'
Pasolini intervista Ezra Pound (replica) 1968, di P.P. Pasolini
Pier Paolo Pasolini, visibilmente emozionato, nell'autunno del 1968 incontra per la prima volta, a Venezia, il poeta americano Ezra Pound.

  ore 19.30 – dur. 59'
Un uomo fioriva, 2013, regia di Enzo Lavagnini.
Un racconto dell'esperienza romana di Pasolini, l'incontro con la bellezza della Capitale e il primo impatto con la vita di borgata.

Rai Tre


Lunedì 2/11/2015
ore 13,10
ore 20.50 – dur. 43'
Il Tempo e la Storia –– Pasolini e l'Italia. Lo sguardo di un eretico (1^tx) Massimo Bernardini in studio con lo storico Giovanni De Luna
Una nuova puntata del programma di approfondimento storico condotto da Massimo Bernardini.

  ore 23.30 – dur. 28'
Storie sospette - Pier Paolo Pasolini di G. Borgna, G. Governi, regia di Silvio Governi.
Un'inchiesta sui retroscena della morte di Pier Paolo Pasolini.

Martedì 3/11/2015
ore 22.00 – dur. 52'
(in replica lunedi 9 novembre ore 1,15 su Raiuno)
Paolo Mieli presenta Italiani – Pier Paolo Pasolini. Il santo infame (1^tx) di Daniele Ongaro, regia di Graziano Conversano.
Il racconto inedito di Rai Storia, narrato da Libero De Rienzo, per il 40° anniversario dalla morte di Pierpaolo Pasolini: il suo pensiero, il clima repressivo in cui si trovò ad operare, la fragilità della sua vita privata.
Fra gli intervistati: il cugino poeta Nico Naldini, le amiche Adriana Asti e Dacia Maraini, colleghi come Ugo Gregoretti, amici e collaboratori, storici e ricercatori.

Rai Scuola


Domenica 1/11/2015
ore 19.00 - dur. 59’
Scrittori per un anno –l'India di Pasolini e Moravia, 2012, di Isabella Donfrancesco e Alessandra Urbani, regia di Daniela Mazzoli.
Il documentario è introdotto dalle riflessioni di Giorgio Montefoschi e Dacia Maraini, che ricordano il viaggio in India di Alberto Moravia e Pier Paolo Pasolini (1961).
Un viaggio che diede vita a due libri che tradiscono i diversi approcci dei due scrittori: quello più razionale e freddo di Moravia con Un'idea dell'India, e quello più viscerale di Pasolini con  L'odore dell'India.

Sabato 31/10/2015
ore 20.30 -dur. 30’
In Italia presenta: il tesoro della poesia italiana dalle origini al Novecento – Pier Paolo Pasolini, 2011, regia di Giulio Graglia, conduce Guido Davico Bonino.
Guido Davico Bonino introduce le letture di alcune poesie di Pasolini, interpretate da Luciano Virgilio, e commenta in studio con gli esperti.

Rai 5


Lunedì 26/10/2015
ore 21.15 – dur. 60'
Affabulazione I^ TX di Pier Paolo Pasolini, regia di Carlo Tuzii, con Vittorio e Alessandro Gassman, Fanny Ardant, Annie Girardot, Ninetto Davoli, Carlo Monni.
Affabulazione è una tragedia pasoliniana del 1966, composta da otto episodi in versi liberi, un prologo e un epilogo, messa in scena per la prima volta nel 1977 da Vittorio Gassman, protagonista con il figlio Alessandro anche di questa versione televisiva, diretta da Carlo Tuzii negli anni '80. Tra Sofocle e Pasolini, rivive una moderna rivisitazione del mito della gelosia tra padre e figlio. Un uomo di mezza età, esperto del mondo e della realtà della vita, tenta disperatamente di distruggere la virilità del figlio. Il ragazzo è alle prese con un sempre più accecante istinto di morte. La sua impresa fallirà miseramente e il padre, perse tutte le sue certezze, finirà vagabondo e solo a portare una testimonianza affabulatoria delle angosce che affliggono il mondo.

ore 23.00 – dur. 90’
Dramma teatrale Turcs Tal Friul I^ TX regia di Elio De Capitani, musiche di Giovanna Marini, con Lucilla Morlacchi, Giovanni Visentin.
All'interno della chiesa di Santa Croce si trova una lapide votiva che ricorda l'invasione dei Turchi del 1499. A questa lapide votiva è ispirato il dramma teatrale Turcs tal Friûl, un atto unico in friulano scritto da Pasolini durante il corso drammatico della guerra. Questo cammeo drammaturgico è riemerso postumo nel 1976, ma fu composto a Casarsa, a partire dal maggio 1944. Il testo si situa al crocevia di tante e diverse sollecitazioni: i racconti della madre di Pier Paolo; il fatto storicamente documentato della reale ondata aggressiva dei Turchi che lambirono il Friuli nel 1499, sfiorando e risparmiando il paese di Casarsa; la ferocia contemporanea della seconda guerra mondiale, che in quel 1944 trasformò Casarsa in luogo di pericolo e di allarme, con invasioni naziste, azioni partigiane, bombardamenti anglo-americani che miravano al ponte e alla ferrovia sul Tagliamento.  Lo spettacolo è stato registrato all'aperto, in un borgo friulano.

Sabato 31/10/2015
ore 21.15 – dur .90’
Una giovinezza enormemente giovane I^ TX di Gianni Borgna, regia di Antonio Calenda con Roberto Herlitzka.
Il monologo teatrale è ispirato agli scritti e alla vita del poeta di Casarsa e si sgrana come la memoria di un sogno - o di un incubo - oscillando tra l'invettiva giornalistica, propria degli editoriali pasoliniani sul "Corriere della Sera" e "Paese Sera", e la divinazione profetica, sul piano sociale e politico. Pasolini, evocato in morte, è spettatore della propria fine all'Idroscalo di Ostia. Lo spettacolo è stato registrato al Teatro Argentina di Roma nel novembre 2014 per la regia televisiva di Sabrina Salvatorelli.

Domenica 1/11/2015
ore 21.15 – dur. 50’
Uno speciale de Lo Stato dell'Arte I^ TX condotto da Maurizio Ferraris, regia di Andrea Montemaggiori.
Una puntata speciale del nuovo programma di Maurizio Ferraris con ospiti e documenti filmati, dedicato agli aspetti più contraddittori della fortuna letteraria di P. P. Pasolini.

Lunedì 2/11/2015
ore 21.15 – dur. 80' (replica)
Laboratorio Ronconi - Calderon
L'intervista, realizzata nel 1979 da Miklós Jancsó, è dedicata al regista Luca Ronconi e verte sulla sua vita personale ed artistica e la scelta di dedicarsi al teatro e in particolare, in quel momento preciso della sua carriera, di intraprendere la realizzazione del Calderon di Pier Paolo Pasolini nell'ambito del laboratorio teatrale di Prato.

ore 22.35 – dur. 90'
'Na specie de cadavere lunghissimo I^ TX regia di Giuseppe Bertolucci, con Fabrizio Gifuni
Fabrizio Gifuni affronta con grande intensità un lavoro particolarmente ambizioso: trovare il nodo poetico che ha unito Pier Paolo Pasolini ai suoi assassini. Sotto la guida del regista Giuseppe Bertolucci, nasce un progetto teatrale che mette insieme i testi più polemici e politici di Pasolini (fra cui Scritti corsari, Lettere luterane e l'ultima intervista rilasciata a Furio Colombo poche ore prima di morire) a un poema di Giorgio Somalvico (Il pecora). Quest'ultimo descrive in endecasillabi, in un romanesco reinventato, il delirio di un assassino, un giovane borgataro senza valori né cultura antropologicamente intesa. E' uno dei tanti sottoproletari descritti con pena e preoccupazione dal poeta di Casarsa.


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Pasolini - Io sono di natura molto allegra.

"ERETICO & CORSARO"



L’Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. Essere laici, liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società.

***

I beni superflui rendono superflua la vita.

***

Non è affatto vero che io non credo nel progresso, io credo nel progresso. Non credo nello sviluppo. E nella fattispecie in questo sviluppo. Ed è questo sviluppo che da alla mia natura gaia una svolta tremendamente triste, quasi tragica.

***

Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.




“Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere...”  
*


“La mia corsa non e' una
cavalcata ma un essere
trascinato via con il corpo
che sbatte sulla polvere
e sulle pietre.” 



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