domenica 19 giugno 2016

Pier Paolo Pasolini, Fanciullo e paese - Il Setaccio n.II

"ERETICO & CORSARO"

Copertina numero 2 "Il Setaccio", con disegno di Pasolini.

Pier Paolo Pasolini
Fanciullo e paese
Il Setaccio n.2, pagina 11



La madre

Fanciullo, il tuo pallore
sugli uomini è dipinto.
Sopra i campi è riversa
la fatica patria.

A te malato il canto
della madre s'indugia.
Bimbo, la tua minaccia
sugli uomini è dipinta.

Il figlio

Madre, dal duro mare
la disgrazia si addensa.
Cosi voi foste ignare,
membra, al non meditato
male che vi stupisce.

Voce nemica
( che ode il fanciullo )

Risorge il nostro grido,
ma nell'alto silenzio.
Come vani fanciulli
nel torrido meriggio.

Sul mare la sventura
vara le navi e sbarca.
Dentro le mute coste
senza volto esistiamo.

Voce umana
( che ode il fanciullo )

Sceso sopra la sponda
riodo l'onda batte.
Il mare ci è silenzio.
Ed ognuno di voi
canti la sua vittoria.

Voce amica
( che ode il fanciullo )

Il dolore vi aiuti.
Già fanciulli, ora morti.
Il sogno non ci lascia.
Incide le sue rughe
nel viso che travaglia.
Giocheremo in battaglia
con rabbia adolescente.

La madre

Tra le mie braccia cullo
in te le dolci piaghe
della patria ferita.
( Guarda mari trafitti
e le rive battute.
Il deserto minaccia
dentro le nostre case ).
Ma il dolore in furore
tramuta la pazienza.

Il figlio

Madre, eccomi sano
il male è conquistato.




Pier Paolo Pasolini, Eretico e Corsaro
Blog creato da Bruno Esposito

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