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mercoledì 18 novembre 2020

Biografia breve, 1962 - La folgorazione figurativa di Pasolini

"ERETICO e CORSARO" 



Biografia breve, 1962 -
La folgorazione figurativa di Pasolini

Ah, Longhi, intervenga lei, spieghi lei, come non basta mettere una figura di scorcio e guardarla con le piante dei piedi in primo piano per parlare di influenza mantegnesca! Ma non hanno occhi questi critici? Non vedono che bianco e nero cosi essenziali e fortemente chiaroscurati della cella grigia dove Ettore (canottiera bianca e faccia scura) è disteso sul letto di contenzione, richiama pittori vissuti e operanti molti decenni prima del Mantegna? O che se mai, si potrebbe parlare di un’assurda e squisita mistione tra Masaccio e Caravaggio?... Ma lasciamo perdere; figurarsi se simili ‘mistioni’ toccano la sensibilità di gente che ogni giorno deve buttar giù il suo pezzo, preoccupata solo di non sbagliare troppo, e quindi di seguire, soprattutto, quello che dicono gli altri...(1)
 A gennaio 1962, la Longanesi stampa L’odore dell’India  e la Garzandi, Il sogno di una cosa. Tra aprile e giugno, Pasolini lavora alle riprese di Mamma Roma e il 31 agosto, il film, è presentato alla Mostra del cinema di Venezia.

"H. – Come ha scoperto Ettore Garofalo?    
P. – È stato un piccolo colpo di fortuna. Conoscevo il fratello maggiore, che abitava a Trastevere. Lui l’ho visto una sera, andando a cena in un ristorante dove faceva il cameriere, da Meo Patacca, esattamente come l’ho mostrato nel film, mentre portava una fruttiera e sembrava una figura uscita da una tela del Caravaggio. Scrissi la sceneggiatura modellandogliela addosso, senza dirgli niente, e quando fu terminata andai da lui e gli chiesi se voleva fare il film.    
H. – La morte di Ettore è presa da un fatto realmente accaduto a Roma, non è così?    
P. – Sì, circa un anno prima che scrivessi quel soggetto un giovane di nome Marcello Elisei morì proprio a quel modo..."(2)

 




L'Unità 16 febbraio 1961
Il 7 marzo 1962, Pasolini viene chiamato a scrivere e dirigere uno dei 4 episodi del film La vita è bella. Stipula un contratto con i produttori Giuseppe Amato e Roberto Amoroso e propone come soggetto la storia di un insegnante omosessuale impiccatosi perché respinto da un allievo di cui si è innamorato. Il rifiuto dei produttori è netto e Pasolini inizia a lavorare ad un soggetto suggeritagli da un fatto di cronaca accaduto sul set di Barabba :di Richard Fleischer: 
durante le riprese della crocifissione, nel febbraio del 1961, fatte apposta in occasione di un'ecclissi solare, l'attore che interpreta il Cristo ha un malore. 
A maggio del 1962, nonostante le riprese del film Mamma Roma, Pasolini riesce a consegnare la sceneggiatura intitolata La Ricotta che viene definita" impossibile" dal produttore Roberto Amoroso - ma probabilmente il motivo sta nel fatto che i produttori non riescono ad accordarsi con la rete di distribuzione - e quindi la sceneggiatura de La ricotta viene così rilevata da Alfredo Bini.  
"In breve la storia è questa: si sta girando un film storico, la scena della passione di Cristo. Sul Calvario le tre croci, la Maddalena, due angeli… il protagonista è il ladrone buono. Tutto è pronto; il regista si agita, strilla, urla. Si dispongono gli attori sulle croci, da ultimo il ladrone buono. Ma nell’attimo in cui viene inchiodato, è colpito da un infarto".(3)
il 2 ottobre 1962, pochi giorni prima delle riprese, Amoroso rivendica la proprietà del soggetto e chiede un risarcimento ed il 4 ottobre, Pasolini riceve la notifica dell'atto di citazione. La stampa conservatrice dà immediatamente risalto all’episodio mettendo l’accento sul rifiuto di Amoroso di produrre un’opera ritenuta "immorale". La rivista "Lo Specchio" pubblica, il 14 ottobre 1962, il testo integrale della querela. 

La Stampa 16 febbraio 1961

In settembre partecipa a un convegno organizzato dalla Cittadella cristiana di Assisi, e nella sua stanza, in un cassetto, trova una copia del Vangelo di Matteo:
"Caro Caruso,
       vorrei spiegarle meglio per scritto, quello che le ho confusamente confidato a voce.
       La prima volta che sono venuto da voi a Assisi, mi sono trovato accanto al capezzale il Vangelo: vostro delizioso-diabolico calcolo! E infatti tutto è andato come doveva andare: l’ho riletto – dopo circa vent’anni (era il quaranta, il quarantuno, quando, ragazzo, l’ho letto per la prima volta: e ne è nato «L’Usignolo della Chiesa Cattolica» – poi l’ho letto solo saltuariamente, un passo qua, un passo là, come succede...)..."(4)
"Era la figura di Cristo come lo vede Matteo. E qui col mio vocabolario estetico-giornalistico dovrei fermarmi. Vorrei però soltanto aggiungere che nulla mi pare più contrario al mondo moderno di quella figura: di quel Cristo mite nel cuore, ma «mai» nella ragione, che non desiste un attimo dalla propria terribile libertà come volontà di verifica continua della propria religione, come disprezzo continuo per la contraddizione e per lo scandalo. Seguendo le «accelerazioni stilistiche», di Matteo alla lettera, la funzionalità barbarico-pratica del suo racconto, l’abolizione dei tempi cronologici, i salti elittici della storia con dentro le «sproporzioni» delle stasi didascaliche (lo stupendo, interminabile discorso della montagna), la figura di Cristo dovrebbe avere, alla fine, la stessa violenza di una resistenza: qualcosa che contraddica radicalmente la vita come si sta configurando all’uomo moderno, la sua grigia orgia di cinismo, ironia, brutalità pratica, compromesso, conformismo, glorificazione della propria identità nei connotati della massa, odio per ogni diversità, rancore teologico senza religione..."(5)
Sempre nel 1962 scrive tre soggetti di film mai realizzati: Il padre selvaggio,  Sant'infame e Bestemmia poema in forma di sceneggiatura o di sceneggiatura in forma di poema. 
 "E’ stato il processo alla «Ricotta» per vilipendio alla religione che mi ha impedito di realizzare «Il Padre Selvaggio». Il dolore che ne ho avuto ancora mi brucia dolorosamente. Dedico la sceneggiatura del Padre Selvaggio al pubblico ministero del processo e al giudice che mi ha condannato..."(6) 
L'immagine è presa da:
Alfredo Bini - Hotel Pasolini,
Un’autobiografia  Dietro le quinte del cinema italiano.
A cura di Simone Isola e Giuseppe Simonelli. 
Il Saggiatore.

La persecuzione giudiziaria nei confronti di Pasolini, inizia ad assumere proporzioni al limite del grottesco:


Causa civile Pagliuca (Accattone)

L'ex deputato democristiano, avvocato Salvatore Pagliuca, cita in giudizio Pasolini e la società Arco film. La denuncia si riferisce al film Accattone, e al fatto che un personaggio di malavita del film, ha lo stesso nome dell'avvocato. Chiede la soppressione del suo nome dal film e il risarcimento per danni morali e materiali.
Pagliuca usa questa vicenda a scopi elettorali per la propria elezione al parlamento. Non viene rieletto e il giudizio si chiude con una sentenza che respinge il risarcimento dei danni morali e con l'obbligo di eliminare il nome del Pagliuca dal film. Obbliga Pasolini e la Arco Film al risarcimento dei soli danni materiali.(7)

24.02.62 Causa civile intentata dall'on. Pagliuca in relazione al film Accattone. Notifica dell'atto di citazione.
27.04.62 Causa civile Pagliuca. I udienza davanti al tribunale di Roma.
15.06.62 Causa civile Pagliuca. II udienza.
11.07.62 Causa civile Pagliuca. III udienza.
06.11.62 Causa civile Pagliuca. IV udienza davanti al tribunale di Roma.
19.12.62 Causa civile Pagliuca. V udienza.
27.02.63 Causa civile Pagliuca. VI udienza.
22.05.63 Causa civile Pagliuca. VII udienza.
15.11.63 Causa civile Pagliuca. VIII udienza. rinvio per sentenza.
11.01.64 Causa civile Pagliuca. Sentenza del tribunale di Roma.
06.04.64 Causa civile Pagliuca. I udienza davanti la prima sezione delle corte d'appello di Roma.
19.10.64 Causa civile Pagliuca. III udienza della corte d'appello.
02.02.65 Causa civile Pagliuca. IV udienza in corte d'appello. Spedizione sentenza.
23.03.65 Causa civile Pagliuca. Sentenza della corte d'appello di Roma.


Causa civile Amoroso (La ricotta)


04.10.62 Causa civile intentata dal produttore Amoroso in relazione al soggetto del film La ricotta. Notifica dell'atto di citazione.
16.11.62 Causa civile Amoroso. I udienza davanti al tribunale di Roma.
05.12.62 Causa civile Amoroso. II udienza.
23.02.63 Causa civile Amoroso. III udienza.
15.05.63 Causa civile Amoroso. V udienza. Interrogatorio di Pasolini.
19.06.63 Causa civile Amoroso. VI udienza.
23.11.63 Causa civile Amoroso. VII udienza.
25.01.64 Causa civile Amoroso. VIII udienza.
20.05.64 Causa civile Amoroso. X udienza.
23.10.64 Causa civile Amoroso. XI udienza.
11.11.64 Causa civile Amoroso. XII udienza.
19.12.64 Causa civile Amoroso. XIII udienza.
23.01.65 Causa civile Amoroso. XIV udienza.
20.02.65 Causa civile Amoroso. XV udienza.
27.03.65 Causa civile Amoroso. XVI udienza.
12.05.65 Causa civile Amoroso. XVIII udienza.
26.06.65 Causa civile Amoroso. XIX udienza.
16.07.65 Causa civile Amoroso. XX udienza. Visione del film.
06.10.65 Causa civile Amoroso. XXI udienza.
23.10.65 Causa civile Amoroso. XXII udienza.
28.10.65 Causa civile Amoroso. XXIII udienza.
06.11.65 Causa civile Amoroso. XXIV udienza.
13.11.65 Causa civile Amoroso. XXV udienza.
02.12.65 Causa civile Amoroso. XXVI udienza. Visione della pellicola modificata.
18.12.65 Causa civile Amoroso. XXVII udienza.
19.01.66 Causa civile Amoroso. XXVIII udienza. Precisazioni delle conclusioni.
01.04.66 Causa civile Amoroso. XXIX udienza. Spedizione della sentenza.
18.06.66 Causa civile Amoroso. Sentenza del tribunale di Roma.
27.07.66 Causa civile Amoroso. Atto d'appello.
15.12.66 Causa civile Amoroso. I udienza davanti la corte d'appello di Roma.
02.02.67 Causa civile Amoroso. IX udienza e sentenza.
20.06.67 Causa civile Amoroso. III udienza in corte d'appello. Precisazioni delle conclusioni.
23.10.65 Causa civile Amoroso. XXII udienza.
28.10.65 Causa civile Amoroso. XXIII udienza.
06.11.65 Causa civile Amoroso. XXIV udienza.
13.11.65 Causa civile Amoroso. XXV udienza.
02.12.65 Causa civile Amoroso. XXVI udienza.
18.12.65 Causa civile Amoroso. XXVII udienza.
19.01.66 Causa civile Amoroso. XXVIII udienza. Precisazione delle conclusioni.
01.04.66 Causa civile Amoroso. XXIX udienza. Spedizione e sentenza.
18.06.66 Causa civile Amoroso. Sentenza del tribunale di Roma.
27.07.66 Causa civile Amoroso. Atto d'appello.
15.12.66 Causa civile Amoroso. I udienza davanti alla corte d'appello di Roma.
02.02.67 Causa civile Amoroso. II udienza in corte d'appello.
20.06.67 Causa civile Amoroso. III udienza in corte d'appello. Precisazione delle conclusioni.
22.12.67 Causa civile Amoroso. IV udienza. Spedizione a sentenza.
25.07.68 Causa civile Amoroso. Sentenza della corte d'appello di Roma.
23.12.68 Causa civile Amoroso. Sentenza di I grado. . .




Mamma Roma

Il tenente colonnello Giulio Fabi denuncia alla procura della Repubblica di Venezia il film Mamma Roma, proiettato alla XXIII Mostra del cinema di Venezia, per offesa al comune senso della morale e per il contenuto osceno. Soliti attacchi dei giornali della destra italiana, che questa volta si traducono in atti di boicottaggio e di violenza da parte dei gruppi di estrema destra. Il 5 settembre 1962, il magistrato giudica infondata la denuncia e dichiara di non doversi procedere l'azione penale.(8)

31.08.62 Denuncia dei carabinieri al procuratore della repubblica di Venezia contro il film Mamma Roma.
01.09.62 Mamma Roma. Decreto di proiezione davanti al magistrato
04.09.62 Mamma Roma. Richiesta di archiviazione da parte del procuratore della repubblica.
05.09.62 Mamma Roma. Il giudice istruttore emette decreto di archiviazione.


Aggressione di Luia

Serafino Di Luia insieme ad altri giovani neofascisti appartenenti ad associazioni di estrema destra, aggredisce Pasolini durante la proiezione di Mamma Roma, nel cinema Quattro Fontane di Roma. Ne nasce una rissa, cui partecipano, in difesa di Pasolini, Citti e altri amici del regista. A questa seguono una serie di aggressione fasciste a cui Pasolini non farà mai seguire una denuncia. Laura Betti, amica di Pasolini, viene aggredita e picchiata da un giovane che risulterà aderente a "Nuova Italia" e che partecipò alla rissa del cinema Quattro Fontane.(9)

22.09.62 Aggressione da parte di Serafino di Luia.
18.03.63 Aggressione di Luia. Sentenza del pretore di Roma di non doversi procedere per remissione di querela.


Note:


1“Vie nuove”, n. 40, 4 ottobre 1962

2) Pasolini su Pasolini. Conversazioni con Jon Halliday

3) C. Di Carlo, Carnet di «Mamma Roma», «L’Europa letteraria», ottobre 1962

4) Lettera di Pier Paolo Pasolini al Dott. Lucio S. Caruso della Pro Civitate Christiana di Assisi. Febbraio 1963

5) Da «Il Giorno», 6 marzo 1963

6P.P. Pasolini, Il padre selvaggio, Torino, Einaudi, 1975; pag. 58

7PASOLINI IN TRIBUNALE - Matdid, materiali didattici di italiano per stranieri a cura di Roberto Tartaglione e Giulia Grassi, Scuola d'Italiano Roma.

8) ibid

9) ibid



Curatore, 

Collaboratori:

Carlo Picca
Mario Pozzi
Alessandro Barbato
Maria Vittoria Chiarelli
Giovanna Caterina Salice
Simona Zecchi

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