Ali dagli occhi azzurri 1965

Eretico e Corsaro



Alì dagli occhi azzurri 
esce nel 1965 e comprende tutti i lavori di Pasolini datati tra il 1950 e l'anno della pubblicazione.


Il volume contiene: 


  • Squarci di notte romane (1951) 
  • Il biondomoro (1950) 
  • Bounce tempo (1950) 
  • Giubileo (relitto di un romanzo umoristico) (1950) 
  • Notte sull'ES (1951) 
  • Studi sulla vita di Testaccio (1951) 
  • Appunti per un poema popolare (1951-52 e '65) 
  • Dal vero (1953-54) 
  • Mignotta (Relazione per un produttore) (1954) 
  • Storia burina (1956-65) 
  • La notte brava (1957) 
  • Il Rio della Grana (1955-59) 
  • La Mortaccia (frammenti) (1959) 
  • Accattone (1960) 
  • Mamma Roma (1961) 
  • Ballata della madre di Stalin (1961-62) 
  • La ricotta (1962) 
  • Profezia (1962-64) 
  • Rital e raton (1965) 
  • Avvertenza (1965) 



Avvertenza

Fatti e personaggi di questo libro sono puramente immaginari ecc. ecc. Qualsiasi riferimento a fatti e personaggi reali e' puramente ca­suale ecc. ecc.
«Mamma Roma » e' dedicata a Roberto Longhi, « cui sono debitore della mia folgorazione figurativa ».
Ringrazio ancora Sergio Citti, come per Ragazzi di vita e Una vita violenta: specie nella parte di niezzo, quella scritta nel secondo lustro degli anni cinquanta, il suo demone percorre questo libro.
Ringrazio anche Ninetto Davoli, per i suoi contributi linguistici invo­lontari e soprattutto per la sua allegria:

Ed ecco che entra nella platea un ossesso, con gli occhi dolci 
e ridarelli, 
vestito come i Beatles. 
Mentre grandi pensieri e grandi azioni 
sono implicati nel rapporto di questi ricchi con lo spettacolo, fatto anche per lui, egli col suo dito magro di cavallino delle giostre, 
scrive il suo nome « Ninetto », 
nel velluto dello schienale (sotto una piccola nuca orecchiuta 
contenente le norme del comportamento e l'idea della borghesia libera).

Ninetto è un messaggero, 
e vincendo (con un riso di zucchero 
che gli sfolgora da tutto l'essere, 
come in un mussulmano o un indù) 
la timidezza, 
si presenta come in un areopago 
a parlare dei Persiani.
I Persiani, dice, si ammassano alle frontiere.
Ma milioni e milioni di essi sono già pacificamente immigrati, 
sono qui, al capolinea del 12, del 13, del 409, dei tranvetti 
della Stefer. Che bei Persiani! 
Dio li ha appena sbozzati, in gioventù, 
come i mussulmani o gli indù: 
hanno i lineamenti corti degli animali, 
gli zigomi duri, i nasetti schiacciati o all'insù, 
le ciglia lunghe lunghe, i capelli riccetti.

Il loro capo si chiama
Ali dagli Occhi Azzurri.


 P.P.Pasolini (1965)


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