EDIPO RE

1967 EDIPO RE



"Avevo due obiettivi nel fare il film: il primo, realizzare una sorta di autobiografia assolutamente metaforica, quindi mitizzata; il secondo, affrontare tanto il problema della psicoanalisi quanto quello del mito. Ma invece di proiettare il mito sulla psicoanalisi, ho riproiettato la psicoanalisi sul mito."
 
(P.P. Pasolini, Le regole di un'illusione 
- Quaderni, 1991)




Regia di Pier Paolo Pasolini (aiuto regia: Jean-Claude Biette)

Produzione: Alfredo Bini - Arco Film / Somafis (Casablanca)
Distribuzione: Euro International Films

Soggetto: «Edipo Re» e «Edipo a Colono» di Sofocle


Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini

Fotografia: Giuseppe Ruzzolini
Musica: a cura di Pier Paolo Pasolini

Fra gli interpreti: Franco Citti, Silvana Mangano, Alida Valli, Carmelo Bene, Julian Beck, Ninetto Davoli, Franeco Leonetti, Pier Paolo Pasolini (un sacerdote), Jean-Paul Biette (un sacerdote)

PRIMA PROIEZIONE:
3 settembre 1967: XXVIII Mostra di Venezia.

USCITA NELLE SALE:


7 settembre 1967: Firenze, Cinema Excelsior; 8 settembre 1967: Torino, Cinema Cristallo; Roma, Cinema Corso.

STORIA:

Film girato dalla seconda metà di aprile alla prima metà di luglio 1967 nei teatri di posa Dino De Laurentiis Cinematografica (Roma), esterni del Veneto, Bassa Lombardia [Cascina Moncucca e dintorni], Sant’Angelo Lodigiano, Bologna; Marocco: It’ben addu, Ouarzazate; Zagora. Premi: XXVIII Mostra di Venezia, Premio CIDALC (Confédération Internationale pour la Diffusion des Arts et des Lettres par le Cinema); Grolla d’oro, Saint Vincent, 6 luglio 1968; Premio Nastro d’Argento 1968 per la produzione e la scenografia.
TRAMA:
Un bambino è nato da una giovane coppia italiana prima della Grande Guerra. Il padre, spinto dalla gelosia, porta il bambino nel deserto per abbandonarlo. A questo punto l’impostazione del film cambia portandosi al mondo antico. Il bambino viene salvato dal re Polibo e dalla regina Merope di Corinto, che gli daranno il nome di Edipo e lo cresceranno come un figlio. Quando Edipo viene a conoscenza di una profezia secondo la quale lui ucciderà suo padre e sposerà sua madre, lascia Corinto credendo che Polibo e Merope siano i suoi veri genitori. Sulla strada per Tebe, Edipo incontra Laio, il suo padre biologico, e lo uccide dopo un litigio. Poi Edipo risolve l’enigma della Sfinge. Per liberare il regno di Tebe dalla maledizione della Sfinge Edipo viene ricompensato con la regalità e il matrimonio con la regina Giocasta, che è la sua madre biologica. Quando scoprono quello che hanno fatto, adempiendo la profezia, Edipo si acceca e Giocasta si suicida.

BIBLIOGRAFIA:
- P.P. Pasolini, Edipo re, Milano, Garzanti, 1967 (28 agosto). Sceneggiatura completa.


Fonte:
L’ARENGARIO STUDIO BIBLIOGRAFICO
IL CINEMA DI PIER PAOLO PASOLINI
Libri fotografie giornali manifesti
Filmografia completa
EDIZIONI DELL’ARENGARIO


Edipo Re
1967

Anch’io come Moravia e Bertolucci, sono un borghese, anzi un piccolo borghese, una merda, convinto che la sua puzza sia non solo un profumo, ma l’unico possibile profumo del mondo. Anch’io sono dotato quindi delle connotazioni dell’estetismo e dell’umorismo, le connotazioni tipiche dell’intellettuale piccolo borghese. D’altra parte bisogna convenire che ormai il piccolo borghese non è altro che l’uomo...
 
(P.P. Pasolini, Edipo re, Milano, Garzanti, 
1967; pp. 11-17)

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